SCEGLIERE BENE...

Abbiamo intervistato l’architetto Antonella Dugnani per farci illustrare come scegliere il climatizzatore più adatto alle proprie esigenze.

Climatizzatore Daikin Serie K

ABC DEL CLIMATIZZATORE

Innanzi tutto bisogna equilibrare i quattro fattori climatici fondamentali che sono: la temperatura, l’umidità, l’intensità e la qualità dell’aria, in contrapposizione con il clima esterno che in molti casi è disagevole per il troppo caldo, per l’eccesso di umidità o per il freddo intenso.
Negli ultimi vent’anni, è ormai di consuetudine, nella progettazione e nella ristrutturazione di un edificio residenziale predisporre l’impianto di climatizzazione.

TIPOLOGIE DI CLIMATIZZAZIONE

Possono essere di due tipi: IDRONICO e ad ESPANSIONE DIRETTA.
Il primo è ad acqua e necessita di un refrigeratore che serve per abbassare la temperatura dell’acqua, il secondo, invece, è ad espansione diretta; è il più usato nelle abitazione e si basa sull’utilizzo di un gas refrigerante “FREON” (attualmente il più usato è l’R410A di tipo ecologico).

Climatizzatore Daikin Emura

PREDISPOSIZIONE E PROGETTAZIONE

Nella progettazione di una casa, se si vuole programmare un impianto di climatizzazione bisogna predisporre:

  • due tubazioni dove passerà gas refrigerante
  • una tubazione per l’impianto elettrico
  • una tubazione di scarico della condensa per ogni unità interna

Se invece si vuole utilizzare dei condizionatori, l’impianto sarà collegato alla caldaia per poter usufruire dell’acqua necessaria per l’impianto idronico. E’ fattibile installare un impianto di climatizzazione in un contesto domestico anche se non è stato predisposto al momento della progettazione o di una eventuale ristrutturazione considerando, però, la presenza di tubi evidenti che sono il collegamento degli split dall’interno all’esterno ed all’impianto elettrico già esistente.
Importantissimo: è da valutare se c’è la possibilità di porre sulla facciata il macchinario (in Italia non esistono norme che vietino l’installazione a parete sulle facciate dei palazzi per quanto alcuni articoli del codice civile riguardo i condomini si presti a delle interpretazioni soggettive, in molti comuni nasce il problema per l’aspetto estetico in zone di lusso e palazzi di pregio) eventualmente esistono climatizzatori senza macchinari esterni.

CLIMATIZZATORI O CONDIZIONATORI?

Quando si decide di installare un impianto, bisogna valutare la differenza tra condizionatori e climatizzatori; entrambi servono per modificare la temperatura in un ambiente chiuso, ma sono strutturati con due tecnologie diverse.
Il condizionatore si divide in “a freddo” ed “a pompa di calore” e si basa sulla miscelazione dell’aria nell’ambiente messa in circolo dal macchinario grazie ad una ventola mossa dall’aria raffreddata a gas. Lo stesso procedimento avviene per la pompa di calore che però produce aria calda.
A differenza dei climatizzatori non si può fissare la temperatura desiderata.
Esistono due tipi di accensione “on off” ed “inverter”; i primi sono i più economici ed i più facili da usare ma hanno un consumo più elevato perché raggiungono subito la potenza massima sin dal momento in cui si accende l’apparecchio e non modulano la potenza a cui devono arrivare in base alla temperatura necessaria come avviene invece nel sistema “inverter” a tecnologia modulante.
Quando si effettua l’acquisto di questo macchinario, oltre al dato “inverter” c’è un altro dato da considerare il “BTU” (unità di misura inglese per calcolare energia o calore necessaria per raffreddare o riscaldare una libbra di acqua di 1°F). In commercio ci sono macchinari da 700 BTU, 12000 BTU 15000 BTU. La scelta dipende dall’ambiente da climatizzare. Durante l’acquisto, è consigliabile fare attenzione alla classe energetica di consumo (la classe energetica A è in assoluto la migliore).
Anche la posizione cardinale dell’ambiente da climatizzare (nord, sud, est, ovest) influenza sulla decisione da prendere perché tale posizione può variare di qualche grado la temperatura interna dell’ambiente.

Gli impianti di climatizzazione si suddividono in due unità separate: elemento esterno composto da condizionatore e solitamente da ventola radiale; elementi interni che hanno la funzione di mettere in circolo l’aria sia condizionata che non, in un ambiente chiuso.

Le unità interne possono essere di cinque tipi:

  • a pavimento
  • a console
  • a cassetta
  • canalizzabile
  • a muro

Gli elementi interni diventano protagonisti del design, settore che si è specializzato parecchio per inglobare nell’ambiente circostante un elemento di servizio ormai indispensabile all’uso quotidiano.
Stilisticamente gli apparecchi interni sono molto belli, hanno linee sobrie, pulite e moderne e sono rappresentate in bianco opaco, lucido, ma anche in argento ed in antracite.
Si possono posizionare a parete, a soffitto o all’interno di controsoffittature in apposite condutture.

Climatizzatore Daikin Serie K

PER FINIRE...

Il successo di ogni progettista è quello di creare un impianto che mantenga l’equilibrio tra i quattro elementi fondamentali dell’aria (temperatura, umidità, movimento e qualità) tale da permettere un benessere termo idrometrico delle persone che vivono e frequentano un ambiente climatizzato.
Una casa di civile abitazione che possiede tale impianto è senza dubbio più avvantaggiata rispetto ad un’altra alimentata solo da un impianto di riscaldamento di vecchia tradizione.

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